La tecnologia Blockchain cambierà l’evoluzione del software ERP?

Buongiorno Giuliano: la blockchain è un tema caldo e controverso, diamone una definizione unitaria.

Negli ultimi anni la tecnologia blockchain è diventata una presenza concreta in azienda. Il concetto di blockchain nasce con il mondo delle criptovalute, ma col tempo si sta applicando anche in settori come logistica, marketing, supply chain ecc. Ricade nel mondo degli analytics perché si tratta in fondo di un database distribuito, peer to peer, dove ogni utente ha una copia dell’intero database e non esiste un amministratore del data base.

È quindi una struttura dati condivisa e immutabile, le cui voci sono raggruppate in blocchi, concatenati in ordine cronologico, e la la cui integrità è garantita dalla crittografia. La prima blockchain fu introdotta, nel 2008, ad opera di Satoshi Nakamoto (pseudonimo di un autore la cui identità è tuttora sconosciuta) e implementata l’anno seguente, con l’obiettivo di fungere da libro mastro (registro di tutte le transazioni) della nascente valuta digitale Bitcoin. La blockchain, inoltre, può venire ospitata su cloud di terzi (Blockchain as a service).

Come può essere utilizzato questo sistema per migliorare i sistemi ERP esistenti e le architetture di dati?

Innanzitutto per liberare le efficienze della supply chain, migliorare la reputazione dei marchi e contribuire direttamente alla bottom line.

La tecnologia Blockchain crea infatti un (registro) trasparente con tutte le transazioni e le eventuali  modifiche, fornendo un audit completo degli eventi. Ciò significa che le aziende possono vedere con precisione quando un dato è stato introdotto nel sistema, chi ha avuto accesso ad esso e se sono state apportate modifiche, creando, automaticamente, una base solida e affidabile di dati su si possono basare strategie e decisioni chiave.

Si possono quindi creare  delle soluzioni che garantiscano in modo trasparente la filiera, tranquillizzino e diano fiducia al consumatore e permettano di scoprire frodi e contraffazioni con maggiore facilità.

La nuova tecnologia Blockchain può coinvolgere l’intero ecosistema produttivo e commerciale, rafforzando la relazione tra brand, territori e consumatore finale, connettendo i partecipanti lungo tutta la filiera attraverso un record permanente, autorizzato e condiviso di dati del sistema.

Come viene utilizzata questa tecnologia nelle varie industries?

Al di là delle sfere della finanza e del settore bancario, la blockchain è utilizzabile per tracciare i processi della supply chain in modo efficiente e affidabile, ma non solo: la trasparenza del sistema Blockchain nelle operazioni di produzione (pensiamo al mondo del food) permette che quanto viene dichiarato sull’etichetta della merce finita sia dichiarato anche da tutti i collaboratori e gli attori che intervengono nella filiera produttiva del prodotto.

Anche il legame con il territorio, nel caso dell’industria food, viene rafforzato, dando evidenza al consumatore finale delle transazioni delle merci che compongono il prodotto finale all’interno di una determinata area geografica, sapendo identificare in modo granulare i vari attori e la loro collocazione geografica.

Nel contesto degli ERP, la blockchain potrà essere una tecnologia additiva. Non sarà necessario dotarsi di un ERP nuovo, potrà infatti concorrere a funzionare “in tandem” con i sistemi esistenti per rafforzare l’integrità dei processi dati.

Un esempio al di fuori del mondo food?

Pensiamo a LVMH: stanno collaborando con Microsoft su una piattaforma basata su Ethereum per tenere traccia dei prodotti di lusso di alto valore.

La piattaforma mira a prevenire la circolazione di merci contraffatte, consentendo ai proprietari di tracciare la provenienza degli articoli direttamente alla loro fonte. La cronologia di un prodotto — dalle materie prime alla tintura, alla tessitura, alla concia e alla spedizione — è tracciata nella sua interezza.

Quali consigli daresti a un IT manager o un CIO che vogliano cominciare a muoversi verso la Blockchain?

La maggior parte delle attuali implementazioni di blockchain correlate a ERP coinvolgono il monitoraggio degli articoli nella catena di fornitura. Consiglierei quindi alcuni step introduttivi e di indagine:

  1. Una discovery inziale per approfondire  gli ambiti e le tecnologie.
  2. Un POC (prototipo)  anche limitato, per comprendere il potenziale e i limiti della tecnologia blockchain in combinazione con l’ERP.
  3. Lo sviluppo continuo delle competenze in ambito ERP per potenziare la tecnologia blockchain in modo efficace.
  4. Il monitoraggio dello sviluppo della governance pubblica della blockchain, in continua evoluzione fino al 2023, per avere chiari e definiti gli eventuali limiti normativi nel proprio paese.